giovedì 5 giugno 2008

Una piccola modifica...

Come anticipato, è possibile effettuare qualche piccola modifica alle miniature utilizzando semplici attrezzi. Nel nostro caso, la scatola dei fanti svedesi della Zvezda, ma anche quella della Strelets, offre pochissime figure di picchieri, che, invece, in questo periodo erano ancora presenti nei battaglioni di fanteria. Inoltre, ciascuna scatola contiene un solo portabandiera, quando ogni battaglione aveva più bandiere (e, in ogni caso, con una scatola si realizzano almeno due battaglioni...). Dunque, ci serve convertire qualche figura armata di moschetto in un picchiere/portabandiera. Sceglieremo una figura che abbia una posa adatta a reggere una picca/bandiera.

A questo punto, con un cutter molto ben affilato taglieremo via il moschetto, sempre facendo attenzione a non rovinare la figura. Poi taglieremo un pò il braccio sinistro in modo da distaccarlo dal corpo almeno fino alla metà dell'avanbraccio.

Adesso ci serve una picca/asta di bandiera. Io utilizzo un tondino in ottone di diametro adeguato (non saprei essere più preciso, in questo momento, basta che non sia nè troppo sottile, nè troppo grosso) che si trova nei negozi di modellismo, tagliato a misura con pinze o cesoie.

Una volta tagliato, reggendolo per un'estremità con un pezzetto di carta, per non scottarvi, tenetelo su una fiamma (sì, va bene anche quella del gas...) per pochissimi secondi. Facendo sempre molta attenzione avvicinatelo alla figura e mettetelo nella posizione scelta.

Attenzione! Questo è il momento più delicato!
Se il tondino è troppo caldo rischiate di sciogliere tutto il soldatino. Fate prima delle prove con un pezzo di sprue, per regolarvi sulla giusta temperatura.

Appena in posizione, mettete tutto sotto il getto dell'acqua per un secondo ed eventualmente rimuovete la plastica disciolta di troppo che dovesse accumularsi intorno al tondino.

Voilà, la modifica è conclusa! Se vi serve un picchiere va bene così, se sarà un portabandiera, alla fine della fase di pittura potrete applicare una bandiera (ci vediamo lì, più tardi).

(Sì, lo so, per essere proprio precisi avrei dovuto togliere anche la bandoliera che regge la cartuccera e la cartuccera stessa, ma si rischiava di rovinare troppo il soldatino, quindi, non fateci troppo caso...)

mercoledì 4 giugno 2008

Andiamo a incominciare...

Finalmente! Abbiamo comprato qualche scatola ed è ora di metterci al lavoro. Visto che il blog è destinato essenzialmente a chi comincia ora ad occuparsi di wargame, mi pare giusto dare un pò di informazioni su quella che per molti è una fase essenziale del divertimento, ovvero la pittura delle miniature (per altri è solo una fase ammorbante o costosa, dato che si fanno dipingere i pezzi da qualcun altro: se siete tra coloro, arrivederci, fatevi rivedere tra qualche tempo, quando noi avremo finito di dipingere).

Innanzitutto dobbiamo lavare le miniature per eliminare i grassi e lo sporco rimasti dalle operazione di fusione. Ciò permetteràa alle vernici di aderire meglio al fondo. La cosa migliore da fare è lasciare l'intero sprue, senza staccare le singole figure, a mollo in una bacinella piena d'acqua con detersivo sgrassante, tipo quello per i piatti. Dopo qualche ora strofinare con uno spazzolino come quelli per le unghie ed il gioco è fatto.Uno sprue con le figure ancora attaccate ma già lavate

Una volta asciugati i pezzi potranno essere staccati dallo sprue e ripuliti dalle eventuali sbavature utilizzando un cutter o una lametta. Fate attenzione a non tagliarvi ed a non tagliare parti del pezzo. A questo punto è opportuno fare le piccole motifiche ai pezzi che ritenete necessari (ma di questo argomento ci occuperemo in seguito). Ora o mai più, perchè poi i pezzi saranno difficili da maneggiare o saranno già stati dipinti.

Il passo successivo è quello che ci consentirà di dipingere i pezzi senza doverli toccare e ci permetterà di dipingerere molto più velocemente. Ci sono molti sistemi di questo tipo, realizati con materiali diversi ma il concetto è sempre lo stesso. Rimediate delle stanghette, di legno, di cartone, di metallo, di lunghezza intorno ai 20 cm e larghe 2-3 cm. Fatto ciò, incollate i soldatini, uno ogni 3 cm circa, con vinavil o colla cianoacrilica. (Personalmente, sconsiglio le stanghette di cartone perchè poi i pezzi sono difficili da staccare e, ogni volta, dovrete tagliare una stanghetta nuova: meglio utilizzare il legno...) A questo punto sarete in grado di prendere la barretta e dipingere i pezzi senza toccarli.


La prossima volta vedremo come dare una mano di "fondo" prima di iniziare a dipingere veramente...

martedì 3 giugno 2008

Lavorare in gruppo

Quando si pensa ad un progetto come questo, anche non grandissimo, è bene ragionare su un lavoro di gruppo. Perchè? I vantaggi sono evidenti e forse non li dovrei neppure ricordare, ma, per chi non c'è mai passato eccone alcuni:
  • Si dividono le spese
  • Si divide il lavoro di pittura
  • Si dividono le competenze: chi trova le informazioni, chi dipinge, chi studia il regolamento, chi realizza gli accessori storici,...
  • Si riducono i tempi di realizzazione del range, che si può così realizzare anche in tempi abbastanza brevi
  • Tutti sono coinvolti con il risultato che l'entusiasmo è costante e alla fine tutti sono attivamente coinvolti anche nel gioco (al contrario, talvolta, alcuni subiscono l'interesse di un solo giocatore che propone un particolare periodo e giocano solo per non deluderlo...annoiandosi a morte!). Inoltre, così, tutti sanno almeno di cosa si parla già alla prima partita...
Un solo suggerimento: fin dal principio si deve individuare un coordinatore, o capofila, se preferite, in grado di indirizzare ed ottimizzare gli sforzi degli altri partecipanti ed in grado di evitare, ad esempio, che tutti dipingano solo unità di svedesi (e poi, magari, manchino i russi) o che si facciano solo unità di elite perchè hanno le uniformi più belle o perchè sono più fiche.
In realtà non importa che un giocatore dipinga meglio di un altro, l'importante è che tutti siano ugualmente coinvolti.
Un altro suggerimento... magari il coordinatore potrebbe assicurarsi che le basette siano tutte uguali, magari assegnandone la realizzazione ad un unico giocatore. I pezzi possono anche essre dipinti in maniera diversa, ma la differenza tra le basette su un tavolo si vede subito!

Lavorare in gruppo serve anche, oltre che a socializzare e a rafforzare lo spirito associativo, a scambiare le esperienze, le conoscenze, le capacità: noi del Miles Gloriosus, ad esempio, quando c'è da realizzare un progetto particolare, organizziamo serate particolari nel corso delle quali non si gioca ma, tutti insieme, si dipingono i pezzi o si costruiscono elementi paesaggistici. Ognuno ha i propri trucchi per fare meglio le cose e così li mette in comune con gli altri...

lunedì 2 giugno 2008

Quanti pezzi ci servono, per cominciare?


E siamo arrivati al quanto… ovvero quanti soldatini ci servono per giocare una battaglia che abbia un minimo di divertimento?

Il regolamento che abbiamo scelto di seguire ci dice che un battaglione, unità tattica del gioco per la fanteria, è formato da 18 o 24 figure, ovvero sia formato da basette su sei figure ciascuna: in particolare, gli svedesi saranno su tre basette, delle quali 2 di moschettieri e 1, centrale, formata dai comandi (ufficiali, tamburi e portabandiera) e da tre picchieri, mentre i russi potranno essere su tre basette di soli moschettieri o su tre basette di moschettieri più una di picchieri. Anche per i russi la basetta centrale comprenderà i comandi.

La cavalleria, invece è sempre organizzata in squadroni: ciascuno squadrone è formato da due basette contenente ciascuna 3 figure. Gli squadroni possono essere raggruppati in reggimenti, ciascuno su circa 2 squadroni.

Le artiglierie sono su una basetta che contiene un modello di cannone e 2-4 figure, a seconda del calibro.

Leggendo gli ordini di battaglia della campagna del 1709 su uno dei volumi della Osprey, si nota come gli svedesi avessero brigate di fanteria su 4-5 battaglioni e brigate di cavalleria su 3-5 reggimenti (divisi in brigate di cavalleria di linea e di dragoni).

Per i russi, brigate di fanteria su 4-8 battaglioni, raggruppate in divisioni su 3-4 brigate, mentre la cavalleria era raggruppata in brigate di 3 reggimenti di dragoni o granatieri a cavallo.

Riassumendo: per gli svedesi, due brigate di fanteria = 8 battaglioni = 144 figure = 3,5 scatole circa (ogni scatola contiene 43-44 figure ciascuna). 2 reggimenti di cavalleria = 24 figure = 2 scatole (ciascuna scatola – STRELETS - ha 12 figure).

Per i russi: 3 brigate su 5 btg ciascuna (in media) per una media di 21 figure per ciascun btg. = 315 btg = 7 scatole. Per le cavallerie, stesso calcolo degli svedesi, quindi altre 2 scatole.

Aggiungiamo una scatola di artiglieria per parte.

In totale 17 scatole (per cominciare). Calcolando un costo medio di 9-10 euro per scatola, ci facciamo un range abbastanza completo con max 170 euro.

(Per l’inciso, con la stessa somma avremmo comprato circa 90 figure in 28 mm in piombo o 450 in 15 mm…).


Ovviamente questo è solo per cominciare: se la cosa ci piacerà nulla ci vieta di andare avanti e fare altre unità. La bellezza è che in queste guerre gli eserciti non erano particolarmente grandi e potremo comunque simulare battaglie realistiche anche con relativamente poche unità.