Visualizzazione post con etichetta russi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta russi. Mostra tutti i post

giovedì 21 aprile 2011

Un blog dalla Russia - A blog from Russia

Vi consiglio di dare un'occhiata a questo blog russo che riporta bellissime foto di un renactment sulla GNW (ma non mi chiedete cosa ci sia scritto....).

I suggest to visit this blog from Russia with very nice phots from a renactment (but don't ask to me what it 's written there...)

mercoledì 7 aprile 2010

Una sorpresa dalla Zvezda - A surprise from Zvezda

Senza lunghe attese, la Zvezda ha annunciato un pò a sorpresa l'uscita di una nuova scatola sulla Grande Guerra del nord, i Dragoni di Pietro il Grande. A dire il vero, non se ne sentiva molto la necessità, visto che i dragoni svedesi erano già utilizzabili a tal fine, visto che le uniformi, colori a parte, sono pressocchè identiche, ma va bene comunque. Penso che questa sia la scatola che completa la serie. Ovviamente non abbiamo ancora immagini dei pezzi, ma sembra che tutti i cavalieri abbiano il tricorno. Forse sarebbe stato bene farli, invece, con il caratteristico pokalem, il berrtto con il copriorecchie di cui erano equipaggiati parecchi reggimenti.

Errata corrige:
il nostro amico Sir William the Aged , ci informa che il numero di pezzi contenuti nella scatola è diverso da quanto precedentemente indicato in questo post (ripreso da un altro blog). In realtà sembra che la scatola contenga solo
10 figure montate
9 figure appiedate, delle quali 3 reggono i cavalli e 6 sparano.
Potete vedere le immagini e leggere una critica ala composizione della scatola nel bellissimo blog
warsoflouisxiv.


After a very short waiting, Zvezda announced the release of the new box about GNW, Russian Dragoons. We don't have any images of the miniatures but, fom tha box picture, it seems that all of them wear tricorne hat. Maybe it would have been better to make them wearing the pokalem hat, instead. It would have had more sense, even to differentiate them from Swdish dragoons , that have virtually the same uniform, colours apart. Anyway, a new box is never a trouble, even if I deem this is the one that goes to complete GNW range.

Errata corrige:
our friend Sir William the Aged , kindly informs us that the real number of miniatures in this box is different from the one we have previously reported (and that was taken from another blog). You can read all about the box in the great blog
warsoflouisxiv.

Thank you, Sir William.

sabato 30 gennaio 2010

Gli ultimi Streltzi - Last Streltzis

Un elemento del quale abbiamo parlato a proposito dell'ultima partita è stato la resistenza offerta da un reparto di Streltsi nella difesa della ridotta russa. Ma chi erano gli Streltsi (o Streltzi o, ancora, Strelzi)?

Nati come guarnigioni cittadine nelle principali città russe nel XVI sec., raggiunsero un livello di potere notevole che gli conferiva un carattere di vera e propria casta, con privilegi incredibili. Il loro incarico si tramandava di padre in figlio, così come i relativi vantaggi. I loro reparti, principalmente di fanteria ma anche di cavalleria, costituirono a lungo l'ossatura dell'esercito russo. All'epoca dell'avvento al potere di Pietro I il Grande, le loro capacità sui campi di battaglia era ormai affievolito e, nel corso delle prime fasi della guerra contro gli svedesi, si comportarono piuttosto malamente. Inoltre, le loro ingerenze nella creazione e deposizione degli Zar fecero sì che Pietro I si decise a diminuire il loro polere politico, creando un nuovo genere di esercito. Nel 1698 una loro rivolta fu soffocata nel sangue e con la deportazione di migliaia di Strelzi verso le inospitali frontiere russe. Benchè molti di essi furono più tardi incorporati nell'esercito regolare, il potere e l'esistenza stessa degli Streltsi cessarono del tutto di esistere.

Il loro nome significa, in russo, "moschettieri": di fatto, oltre all'arma da fuoco erano tipicamente armati cion una grossa ascia a due mani, chiamata "Berdiche" che veniva anche utilizzata come supporto per poggiarvi il moschetto durante il fuoco. Ogni reggimento aveva un'uniforme di colore diverso: consiglio vivamente di fare riferimento a questo sito, ricchissimo di dettagli uniformologici, anche per quel che riguarda le bandiere.

Per quanto riguarda i pezzi, quelli della Zvezda non hanno, come al solito, paragoni. Bellissimi! e, anche se il loro valore sul campo può lasciare a desiderare, sono elementi coloratissimi e pittoreschi che non possono mancare sul tavolo di gioco, almeno per le battaglie fino al 1698.
Una curiosità: in molte scatole della Strelets sono contenuti, come pezzi "bonus", figure diverse di Streltsi (una per scatola), abbastanza ben fatti e proporzionati, anche se non all'altezza dei pezzi Zvezda e, comunque, come collezionabili (cioè non possono essere acquistati tutti insieme in un'unica confezione).

Nelle foto sono rappresentati Streltsi del 1°(in rosso), 2° (in grigio chiaro) e 6° (in giallo) Reggimento degli Streltsi di Mosca.

In last topics we spoke about the resistance of the Streltsi in the Russian redoubt. So who were the Streltsi (or Streltzi, or Strelzi)? The Streltsi (Russian: “musketeer”) formed a military corps established in the middle of the 16th century that formed the bulk of the Russian army for about 100 years, provided the tsar’s bodyguard, and, at the end of the 17th century, exercised considerable political influence. Originally composed of commoners, the streltsy had become a hereditary military caste by the mid-17th century. Living in separate settlements (slobody), they performed police and security duties in Moscow and in the border towns where they were garrisoned; they often also engaged in trades and crafts. In 1681 there were about 55,000 streltsy, 22,500 of whom were stationed in Moscow. The streltsy became discontented and unreliable in the second half of the 17th century after the government began paying them in land instead of money and grain. They then became involved in the succession struggle begun in 1682 between rival partisans of the half brothers Peter I and Ivan V. Supporting Ivan, they staged a revolt against the Naryshkin family (the relatives of Peter’s mother, who had assumed actual power), named both Ivan and Peter tsars, and made Ivan’s sister Sophia regent. In 1698, having unsuccessfully attempted to unseat Peter I (the Great) and restore Sophia to the regency (Peter had displaced her in 1689), the streltsy were forcibly disbanded by the tsar, with hundreds of them being executed or deported. Though revived briefly by Peter to participate in the Great Northern War (1702), the corps was gradually absorbed into the regular army thereafter.

They were armed with a musket and a large axe named "Berdiche", which they used as a rest for the firing musket. Each regiment wore a different colour pattern of the uniform. I strongly suggest to see this site, which contains fundamental information both about uniforms and flags. About miniatures, as usual, Zvezda have no match. They are very nice and colourful and, even you can find them often unuseful, they cannot be missing on your table, at least in the battles up to 1698. "The company Strelets have been producing bonus figures in many of their sets which portray these troops, so that certainly adds a lot of variety, although Zvezda clearly have a different style and quality (from Plastic Soldier Review).
In the pictures are reported Streltsy from Moscow' regiments n. 1 (in red), 2 (in light grey) and 6 (in yellow).

domenica 23 agosto 2009

La corte di Pietro il Grande - Novità dalla Strelets. Court and Army of Peter the Great - New from Strelets

La Strelets ha presentato sul proprio sito, i masters dei pezzi della scatola della Corte di Pietro il Grande. Dobbiamo riconoscere alla Strelets il merito di avere sempre grandi idee ed ottimi soggetti per le proprie miniature. Tuttavia, come abbiamo già riportato in passato, specialmente nel caso dei dragoni russi, non sempre la buona volontà è sinonimo di eccellenza. A prescindere dal confronto con i pezzi della Zvezda che, ormai, sono divenuti il punto di riferimento per chiunque produca (od acquisti) soldatini in plastica, i master presentati sono un pò, come dire, imbarazzanti. A parte il fatto che il titolo è Court and Army of Peter the Great, cioè Corte ed esercito, ma dell'esercito non c'è traccia, a meno che non ci si riferisca alle poche figure di comandanti presenti (oppure queste figure verranno inserite assieme ad una collezione di figure già presenti in altre scatole, cosa già fatta recentemente con gli Svedesi dello stesso periodo, vedi post di poco tempo fa).
Cominciamo dalla nobiltà: i soggetti rappresentati non sono poi pessimi anche se alcune sproporzioni o imprecisioni anatomiche (o la testa o i piedi sembrano essere decisamente troppo grossi) ne abbassano la qualità. Inoltre i tricorni dei primi due soggetti sono ridicolmente piccoli. Poi ci sono due dame di corte, il cui possibile utilizzo sui tavoli di gioco al momento mi sfugge, ma è ovvio che la Strelets non produce solo per i wargamers. Anche dei 4 duellanti non saprei che farmene, ma il fatto grave è che impugnino, invece degli affusolati e lunghi stocchi del periodo, delle spade che assomigliano di più a gladi romani (così come anche alcuni dei nobili di cui sopra).
Per concludere, tra le figure di contorno è stato incluso una specie di cosacco ubriaco, le cui fattezze del volto sono illegibili e che porta in testa una strana cosa (un secchio rovesciato? una tazza di legno col manico?).
Vabbè, aspettiamo che esca la scatola per dare un parere definitivo: però, pur lodando l'iniziativa di produrre scatole che possono essere difficili per il mercato, credo che ci debbano lavorare ancora un pò.
L'uscita è prevista per il prossimo ottobre.

Strelets presented on his site the master of its future box "Court and Army of Peter the Great". We have always recognize that Strelets has great ideas and very interesting and original subjects for its boxes. However, sometimes, a good will is not synonimous of excellence. Putting aside any confontation with the quality of Zvezda miniatures, these masters are, how to say, a little embarassing.
First thing first: the box says "Court and Army of Peter the Great" but there is no trace of any Army member, apart some nobles that can be used as high officers. May be that these figures will be included in a box togheter a collection of figures coming from other boxes, as Strelets has recently made with Swedish ("From Narva to Poltava" box).
The nobles: not so bad, but some anatomical details are unproportioned, especially heads and/or feet. The tricornes are ridicolously small.
Then there are two ladies: I really cannot imagine how to use them on a wargame table, but Strelets does not produce only for wargamers, that's obvious. The same is for four duellis, but here is the problem of their weapons that resemble more Roman gladios than long and tapering rapiers (the same happens for the sword of some officers).
Last group includes a drunk cossack, having its face illegible and somthing strange on its head (an upset pail? a wooden cup with an handle?).
Ok, let's wait that the box will be released, next october, before a definitive judgement; however, even praising Strelets for producing these kind of "difficult" and fashinating subjects, I deem they have still to work on them.

lunedì 1 giugno 2009

I parrucconi/2

Ecco il risultato a pittura conclusa...
(ai più esperti non sarà sfuggito il fatto che i due comandanti russi sono montati su cavalli Airfix. Infatti, come già scritto in passato, la scatola dei Dragoni russi contiene più cavalieri che cavalli: così, abbiamo dato fondo alla scatola degli avanzi ed abbiamo recuperato questi cavalli degli ussari inglesi napoleonici. Con un paio di colpi di taglierino abbiamo ridotto la sella e il gioco è fatto...).



Per concludere il discorso sui comandi, ecco la basetta comando dell'esercito svedese, con il re Carlo che interroga un prigioniero russo, mentre il cappellano benedice le truppe prima della battaglia.































I parrucconi

Poichè pare che i comandanti in capo non siano soggetti particolarmente appetibili per i produttori di miniature (e chi gliene può fare una colpa?) è necessario convertire qualche pezzo avanzato.
Il tratto saliente dell'aspetto dei comandanti dell'epoca (con qualche ragguardevole eccezione, come nel caso del re svedese carlo XII e dello Zar Pietro il Grande) era nell'utilizzo di enormi parrucche (vedi a destra il Principe russo Repnin).

Abbiamo deciso di utilizzare la pasta Milliput per motificare le figure di alcuni Dragoni della Strelets, sia russi che svedesi.
la pasta Milliput è venduta in due componenti di colori diversi, che vanno mescolati insieme per un pò di minuti fino a che la pallina non assume un colore uniforme. Dopodichè la pasta è lavorabile con estrema facilità senza bisogno di utilizzare strumenti particolari: è possibile anche usare dell'acqua per rendere più liscia la superficie e per renderla più lavorabile.
La pasta secca in una nottata, dopodichè non si sposta più, nè si spacca come può succedere per lo stucco od altre paste per modellare.

Abbiamo modificato 4 figure applicando la parrucca e le fasce da comandante, dopo aver, ovviamente, eliminato i dettagli tipici dei soldati di truppa, come i fucili, o, in un caso il copricapo.



sabato 30 maggio 2009

Le uniformi della fanteria russa

Molti pensano che le fanterie russe di quest'epoca indossassero solo uniformi verdi con i risvolti rossi. La realtà era ben diversa e qui ho cercato di riassumere le combinazioni dei rgt di Linea, di granatieri e della Guardia che possiamo riprodurre con i pezzi oggi a disposizione siul mercato. Mancano tutti i rgt che indossavano, invece del tricorno, il cappello floscio con il paraorecchie chiamato Kartuz, che nessuna casa produce, almeno per la fanteria. I granatieri della Guardia indossavano un copricapo particolare, una specie di elmetto con una piastra frontale con una placca in ottone ed una penna di struzzo.
Li produce la Strelets.

domenica 1 marzo 2009

Finalmente i cannoni!

Però non sono quelli tanto attesi della Zvezda, che, anzi, pare abbia rinviato l'uscita delle artiglierie russe alla prossima estate (! sigh!) e nemmeno quelli della Strelets, che, oltre che essere praticamente introvabili, hanno per ciascuna scatola due cannoni e una mare di inutili serventi.
Sono riuscito a rimediare una scatola di Fanterie ed artiglierie cosacche della Orion (si veda quanto ho già scritto sui cosacchia a cavallo della stessa marca). La scatola contiene due modelli di cannoni con 8 serventi e una ventina di fanti cosacchi (oltre a due preti e 4-dico-4 ballerini ucraini!). I pezzi sono molto belli, al paro con le corrispondenti cavallerie.

I cannoni sono leggeri, ma li ho imbasettati ciacuno con 4 serventi, perchè un modello con due serventi è veramente una pena...
Data la penuria di artiglieria in commercio questa scatola è utilissima perchè i cosacchi combatterono con entrambe le parti e quindi possono essere schierati a piacimento. Sono in corso di pittura le fanterie, che costituiranno un battaglione di fanteria irregolare, anche questo a disposizione del miglior offerente!

Sotto, le foto dei pezzi in batteria nelle postazioni che ho realizzato e descritto qualche post fa...

lunedì 2 febbraio 2009

Ancora cavallerie russe

Bene, innanzitutto scusate il ritardo...
Dunque, avevamo visto i dragoni russi della Strelets che erano senz'altro bruttini...
Tuttavia, visto che sono gli unici ad includere nella scatola anche alcuni Granatieri a cavallo, anche appiedati, facciamo di necessità virtù e diamogli una dipinta. Poichè ciascuna scatola comprende solo 4 figure a cavallo e 3 a piedi, per fare un reggimento ci vogliono 3 scatole, mentre per realizzare 2 basette appiedate (da 5 figure ciascuna) ... mmmh... bè una basetta avrà anche un granatiere della Zvezda, credo...
Comunque, sorpresa! i Granatieri a cavallo sono senz'altro meglio dei dragoni: sarà perchè hanno delle pose più "tranquille", ma certamente mi hanno dato più soddisfazioni. Per ora ne ho fatto solo uno squadrone, completo della versione appiedata, ma ne ho in cantiere un secondo per finire il reggimento.


Ma visto che, a questo punto avevo ancora dei dragoni, prima di passare a quelli Zvezda, gli ho voluto dare una seconda chance, dipingendoli, stavolta nella tenuta chiara, alternativa a quella verde e rossa.
Ecco il primo squadrone del reggimento Moskovsky...
Chissà perchè, in chiaro sembrano meno brutti... ma non abbastanza...

giovedì 11 dicembre 2008

La prima cavalleria russa

Ecco i primi due squadroni di dragoni russi, dalla Strelets.
Bè, sì, devo riconoscerlo, non sono un granchè, ma i pezzi di partenza lasciano parecchio a desiderare... la plastica è assai gommosa e quindi, difficile da ripulire; i tricorni sono modellati male e le posizioni dei cavalieri sono parecchio assurde, soprattutto per la posizione delle braccia: ma c'è qualcuno che tiene le briglie, o sono tutti cavallerizzi da circo? Per non parlare di quello che tiene la spada in bocca (complimenti all'odontotecnico!) ed una pistola in ciascuna mano!!!
Comunque, questo è quello che passa il convento.... vedremo con i pezzi Zvezda...
La gioia del dentista di Mosca!