
I suggest to visit this blog from Russia with very nice phots from a renactment (but don't ask to me what it 's written there...)
Un blog per aiutare i novelli giocatori di wargame tridimensionale storico, ma non solo loro, a creare un progetto di gioco. Si basa su un progetto concentrato sulla Grande Guerra del Nord tra Russi e Svedesi nei primi anni del '700 che vide il suo culmine nella battaglia della Poltava (1709) ma le metodologie applicate possono essere applicate a qualsiasi altro periodo.

fermati, ovvero dalla scatola dell'artiglieria svedese della Zvezda. Come prevedibile, un bellissimo set che include 3 pezzi di artiglieria leggera, uno di media ed un obice, oltre ad un traino ed ad un cassone con traino. I cavalli per i traini sono, in totale, 6 e viene lasciata la scelta di metterne 4 al cassone e 2 al traino o viceversa. I serventi sono, come neglia altri set, più del necessario, ma possono essere messi da parte per altri utilizzi. Molto bello è l'ufficiale, che ho volontariamente lasciato da parte per realizzare una base comando. Completano il set, 3 barili di polvere e 3 secchi.
After a long silence, here we are again. Wargame has brought us in differents places and ages but we have not forget the Great Northern War.




In the meanwhile we have also prepared three encampment bases that fit for other periods and scales. The tends come (perhaps) from some sets of Atlantic (the Italian manifacturer from seventies) and the cart from the Cossack box of Zvezda. To complete the camp we have add some barrels and wood boxes coming from whoknows where... The figure in the photos is the above foot Swedish artillery officer.






se non lo avete, rimediate assolutamente il n. 7 della Rivista "Soldier & Strategy" (o la versione originale in spagnolo "Soldados y strategia"). Contiene un fantastico ed utilissimo articolo sui colori utilizzati per dipingere i cavalli con tutti i numeri di riferimento dei colori Vallejo. Anche se non sapete le lingue, è un articolo che non deve mancare nella vostra collezione!
La pittura non presenta particolari difficoltà: basta procedere, come al solito, stendendo prima un colore base particolarmente scuro, per poi sovrapporre due o tre tonalità del colore finale sempre più chiare (l'ultima può essere addirittura più chiara del colore reale, per evidenziare luci particolari - o l'usura della stoffa...). 



Il secondo effetto che gli si può dare è quello di una gloriosa vecchia bandiera, strappata dall'uso e dai colpi del nemico. Per far ciò inumidire con un pennello bagnato la parte più lontana dall'asta, per la porzione che si intende strappare. Poi, con un paio di pinzette, strappare piccoli pezzi della bandiera in maniera irregolare. E' anche possibile bucare la bandiera con uno spillo, sempre dopo averla inumidita, per simulare i colpi da arma da fuoco.
Dobbiamo lavorare sul nero del cappello, delle giberne e delle scarpe. Di solito si usa il nero opaco, ma se preferite il soldato appena uscito dalla caserma, pulito e stirato, preferite pure un nero semilucido (mai il lucido, però!). Pennello 0. Si può anche illuminare leggermente con un grigio scuro, ma non in questo caso, dove le superfici sono abbastanza ridotte.
Raffinatezze: il granatiere è ferito e dalla benda si vede il sangue: è secco, per cui usate del rosso scuro!
sto caso ho utilizzato un Golden yellow (159) della Coat d'arms.

Prima mano: Blu di Prussia (965).
da applicare solo sulle pieghe in rilievo
azzurro profondo (844) (25%) da applicare solo sui punti molto in luce (spalle, apici delle pieghe)